{"id":256,"date":"2015-10-02T13:14:10","date_gmt":"2015-10-02T11:14:10","guid":{"rendered":"http:\/\/blogsaverroes.juntadeandalucia.es\/italianoperte\/?p=256"},"modified":"2015-10-02T13:17:47","modified_gmt":"2015-10-02T11:17:47","slug":"b2-gratta-e-vinci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogsaverroes.juntadeandalucia.es\/italianoperte\/2015\/10\/02\/b2-gratta-e-vinci\/","title":{"rendered":"B2.  Gratta e Vinci!"},"content":{"rendered":"<p>In Italia hanno visto la luce per la prima volta solo nel 1994, ma i Gratta e Vinci sono un&#8217;invenzione risalente a 20 anni prima. Nel giro di pochi anni, anche nel nostro Paese sono diventati uno dei giochi pi\u00f9 amati dal grande pubblico. <\/p>\n<p>Era il 1994, quando in Italia venne sfornato, per cos\u00ec dire, il primo Gratta e Vinci della nostra storia. In realt\u00e0, questa lotteria istantanea fu inventata nel 1974 dalla Scientific Games Corporation, un&#8217;azienda americana che cre\u00f2 la prima macchina capace di stampare su carta questo particolare tipo di gioco a premio.<br \/>\nDa noi, fu il governo Ciampi a dare il beneplacito per l&#8217;ingresso dei Gratta e Vinci sul mercato. Erano i tempi del piano salva-lavoro del ministro Giugni, e grazie ai Gratta e Vinci si prevedeva di incassare oltre 200 miliardi delle vecchie lire. In realt\u00e0, il boom dei Gratta e Vinci fu tale che nelle casse dello Stato finirono immediatamente molti pi\u00f9 soldi.<\/p>\n<p>Il primo Gratta e Vinci in Italia si chiamava \u00abLa fontana della fortuna\u00bb, uno \u00abscratch-card\u00bb i cui simboli raffiguravano la fontana di Trevi. Si poteva vincere da 2.000 lire a 100 milioni di lire: lo Stato ne distribu\u00ec 40 milioni, di cui uno su nove vincente. Ne \u00e8 passata di acqua sotto i ponti, da quel primo Gratta e Vinci, ma questo gioco non \u00e8 mai finito fuori moda.<\/p>\n<p>Da cinque anni a questa parte, i Gratta e Vinci sono sbarcati anche online. L&#8217;unica differenza con i Gratta e Vinci normali \u00e8 che quelli online prevedono solo due fasce di vincita (bassa, premi fino a 10.000 euro; alta, premi superiori a 10.000 euro), mentre i primi sono divisi in tre fasce: bassa (vincite fino a 500 euro), media (vincite tra 501 e 10.000 euro) e alta (vincite oltre i 10.000 euro).<\/p>\n<p>Secondo alcuni basterebbe solo una monetina e un bel piano levigato dove appoggiare il fatidico biglietto da grattare. Per altri, invece, tutto pu\u00f2 essere tralasciato o facilmente sostituito (la monetina con l\u2019unghia, il tavolo con un ginocchio) ma l\u2019unica cosa che non pu\u00f2 \u2013 anzi, non deve \u2013 assolutamente mancare \u00e8 la fortuna. Senza questa, tutto il resto conta ben poco. Ma si sa, siccome fortuna audaces iuvat, bisogna tentare e ritentare prima di essere da lei toccati o semplicemente sfiorati. E cos\u00ec, uno dietro l\u2019altro, spesso si vedono negli angolini delle tabaccherie giocatori che senza sosta grattano i loro biglietti, nella speranza che almeno uno sia quello vincente.<\/p>\n<p>I gratta e vinci hanno fatto la loro comparsa nelle tabaccherie italiane a partire dal 1994, anche se erano stati inventati quasi 20 anni prima. Naturale che nel giro di pochissimo tempo siano diventati uno dei giochi pi\u00f9 amati dal grande pubblico. L\u2019invenzione di questa \u201cdiabolica\u201d lotteria fu ideata nel 1974 dalla Scientific Games Corporation, un\u2019azienda americana che cre\u00f2 la prima macchina capace di stampare su carta questo particolare tipo di gioco a premio. E da quel momenti in poi, sono stati in tanti a regalarsi il piacere di una \u201cgrattata\u201d.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 detto, vennero introdotti in Italia il 21 febbraio 1994, dalla Legge Finanziaria del governo Ciampi per sovvenzionare con 240 miliardi di lire il cosiddetto piano salvalavoro del ministro Gino Giugni. I primi biglietti furono stampati con il nome \u201cLa fontana della fortuna\u201d. In sostanza, pi\u00f9 fontane di Trevi si trovavano pi\u00f9 alti erano i premi da portare a casa. Il budget della vincita oscillava dai 2.000 (il prezzo di un tagliando) fino ai 100 milioni di lire, tetto massimo a cui poter aspirare. I premi intermedi, quelli di consolazione, arrivavano fino a 50mila lire ed era possibile ritirarli istantaneamente presso il rivenditore.  La lotteria italiana garant\u00ec che un biglietto su nove sarebbe stato vincente per l\u2019esordio ne furono distribuiti 40 milioni.<\/p>\n<p>Il primo premio fu vinto l\u20198 aprile 1994 in un bar di piazza Napoleone a Lucca da una colf di 35 anni. Per promuovere il gioco, Rai Due trasmise anche un quiz telefonico quotidiano condotto da Ilaria Moscato in cui i partecipanti vincevano pacchi di biglietti da grattare. Il 20 maggio dello stesso anno, \u201cLa fontana della fortuna\u201d fu sostituita con \u201cLa Fortuna col Mundial\u201d, un biglietto celebrativo dei mondiali di calcio Usa \u201994 che sarebbero cominciati da l\u00ec a poche settimane.<\/p>\n<p>Da qualche anno, i gratta e vinci sono sbarcati anche online con tantissimi biglietti proposti, si va da un minimo di 50 centesimi fino a cifre che toccane i dieci euro. Naturale che anche qui al prezzo del biglietto corrisponda una vincita pi\u00f9 o meno alta.7<\/p>\n<p>La dipendenza. Nell\u2019immaginario comune, il gratta e vinci non rappresenta un rischio come il gioco alle slot machine o alle scommesse online, tuttavia anche questa formula pu\u00f2 essere considerata una vera e propria dipendenza nel momento in cui ci si faccia prendere un po\u2019 troppo la mano. Secondo alcune statistiche, tra i giovani sarebbe notevolmente in crescita la dipendenza da gratta e vinci, vista la facilit\u00e0 con cui \u00e8 possibile reperirli e la modica cifra da impiegare per acquistarli.<\/p>\n<p>La patologia si manifesta con la necessit\u00e0 compulsiva di voler acquistare ogni giorno un numero sempre maggiore di biglietti, nella ferma convinzione di avere sotto controllo la situazione e di riuscire a smettere in qualsiasi momento lo si desideri. In Italia, al momento, sarebbero 800mila le persone in Italia vittime della ludopatia, a cui andrebbero sommate altri 2 milioni coinvolti in forma pi\u00f9 leggera tra slot machine, videolottery, gratta e vinci e poker online. Proprio per cercare di prevenire e per combattere l\u2019insorgere di questa vera e propria malattia, sono sempre molte le campagne e iniziative che numerose associazioni promuovono su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia hanno visto la luce per la prima volta solo nel 1994, ma i Gratta e Vinci sono un&#8217;invenzione risalente a 20 anni prima. 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